Stefano Pola, oggi alla guida della nostra azienda, è l’anima visionaria che guarda al futuro del Valdobbiadene DOCG con determinazione e passione. Cresciuto tra i filari, Stefano ha iniziato giovanissimo ad aiutare il padre Nazzareno, prendendo parte alla vendemmia già all’età di 11 anni. Fin da piccolo, il sogno di diventare agricoltore e produttore di vino lo ha accompagnato, spingendolo a trasformare la tradizione familiare in una missione di innovazione e qualità.
Stefano ha affinato le sue competenze con passione, mantenendo sempre una visione chiara: rispettare le caratteristiche organolettiche dell’uva e preservare al massimo la qualità e la tipicità dei vigneti. La sua filosofia produttiva mira a trasformare il frutto della terra in vino senza alterarne l’essenza, celebrando così la grandezza del territorio.
Le sfide non sono mai mancate. Stefano si è confrontato con una mentalità tradizionale, spesso restia al cambiamento, e ha lavorato per traghettare il Valdobbiadene DOCG verso un futuro più ambizioso. È stato un pioniere nella scelta di eliminare il termine “Prosecco” dalle etichette aziendali, una decisione coraggiosa che ha iniziato a prendere nel 2007 e che è diventata una realtà consolidata nel 2018. Questa scelta riflette il suo impegno nel valorizzare la denominazione, distinguendola dalla produzione di massa e ribadendone l’unicità.
I successi di Stefano parlano da soli: dai primi riconoscimenti al concorso Primavera del Prosecco nei primi anni 2000, ottenuti quasi di nascosto dal padre, fino alle medaglie al Vinitaly e ai prestigiosi Tre Bicchieri. Ogni premio è una conferma della sua visione e una spinta a migliorarsi.
Guardando al futuro, Stefano immagina un’azienda sempre più orientata alla qualità e alla sostenibilità. Tra i suoi obiettivi ci sono una vendemmia totalmente in bins e innovazioni tecniche che preservino ancora di più la qualità delle uve. La sua missione è chiara: continuare a elevare il nome di Valdobbiadene, mantenendo intatta la connessione con le radici, ma spingendo costantemente verso l’eccellenza.





















