IL TERRITORIO

INNATA VOCAZIONE PER LA VITICOLTURA

Lo straordinario susseguirsi di catene collinari parallele estese da Est ad Ovest, a forte pendenza, è il risultato della millenaria storia geologica di questo territorio dall’innata vocazione per la viticoltura. Il lavoro manuale dell’uomo lo plasma fin dai tempi antichi, ma a formarlo sono state le grandi forze della Terra: il sollevamento dei fondali marini e lacustri, poi rimodellati dai ghiacciai dolomitici che li hanno coperti di sedimenti.

AREA DI PRODUZIONE

TRA LA MONTAGNA E IL MARE

Siamo tra il mare e le Prealpi – Venezia è a 50 km, le Dolomiti ne distano circa 100.
Le ripide colline di Valdobbiadene, completamente esposte a sud, sono il risultato dell’azione di ghiacci antichi. I terreni sono profondi, costituiti da roccia e sabbia con molta argilla. Le diverse combinazioni di esposizione, pendenza e suoli rendono ogni micro zona unica: nascono da qui le caratteristiche inconfondibili di tipologie come Rive e Cartizze.

VITIGNO EROICO

IL VITIGNO GLERA

La Glera è il cuore pulsante del Valdobbiadene DOCG, un vitigno che affonda le sue radici in queste colline da oltre tre secoli. Già citata in alcuni scritti del XVIII secolo, questa varietà ha trovato qui il suo habitat ideale, evolvendosi in simbiosi con il territorio e la sua gente.

Il suo nome attuale, Glera, è stato ufficialmente adottato solo nel 2009, ma la sua storia è molto più antica: in passato era conosciuta con diversi nomi locali, tra cui Prosecco, termine che poi è stato riservato esclusivamente alla denominazione geografica. Questo vitigno si distingue per la sua freschezza e la sua eleganza, caratteristiche esaltate dall’unicità dei terroir e dalla scelta del metodo: la rifermentazione in autoclave o “Metodo Martinotti”.

Le colline esposte a sud, tra i 100 e i 500 metri di altitudine, creano un microclima perfetto: le forti escursioni termiche favoriscono lo sviluppo di aromi complessi, mentre il clima temperato, le piogge estive e la costante ventilazione garantiscono condizioni ottimali per la coltivazione. La Glera ama i terreni ben drenati, e le pendenze ripide del Valdobbiadene impediscono il ristagno d’acqua, rendendo ogni vigna un mosaico unico di sfumature.

A questo equilibrio naturale si aggiunge il lavoro incessante dell’uomo, che da generazioni scolpisce il paesaggio con fatica e dedizione, coltivando le vigne interamente a mano lungo pendii impervi. È un impegno quotidiano che rende questa viticoltura davvero eroica, custode di un patrimonio unico al mondo.

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