“Fatto a mano”

DA SEMPRE EROICO

Il Valdobbiadene Docg è un vino letteralmente “fatto a mano”: solo con un lavoro manuale faticoso, attento e quotidiano, si possono coltivare vigne su queste ripide colline. Per questo parliamo di una viticoltura e di uno spumante eroici. Eroico è il lavoro di una realtà produttiva che da sempre ha privilegiato la piccola dimensione familiare, e che nei secoli ha modellato il paesaggio rendendolo unico traendone un vino che ha saputo conquistare il mondo.

DAL 2010 NEL CERVIM

Andreola ha voluto fare di questo aspetto uno dei suoi punti di forza, diventando nel 2010 il primo produttore di Valdobbiadene Docg iscritto al CERVIM – Centro di Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana – e sostenendo in tutti i momenti della comunicazione aziendale la promozione della viticoltura di montagna.

Il CERVIM è un organismo internazionale nato nel 1987 con lo specifico compito di promuovere e salvaguardare la viticoltura eroica, definendone i criteri che la identificano, tra cui la pendenza del terreno superiore al 30% e sistemi viticoli su terrazze e gradini.

Al fine di creare un’identità definita, il CERVIM ha elaborato, creato e registrato a livello europeo un marchio collettivo di appartenenza denominato “Viticoltura Eroica”, che identifica i vini compresi in questa definizione.

EROICO

È UN LAVORO CHE NEI SECOLI HA MODELLATO IL PAESAGGIO

Nella zona del Valdobbiadene DOCG la viticoltura manuale è stata definita eroica. In certi appezzamenti si superano le 800 ore / ettaro di lavoro annuale per lo svolgimento delle operazioni colturali che si susseguono dalla potatura alla vendemmia.

Questo è stato uno degli elementi unici che hanno permesso a luglio del 2019 il riconoscimento a sito Unesco.

Gli altri elementi distintivi che assieme alla viticoltura hanno permesso questo passaggio per noi molto importante sono stati:

  • La coltivazione della vite su ciglione inerbito, privo di murettatura a secco in un sistema di corde collinari, molto ravvicinate e ripide che è stato definito “hogback”
  • Il paesaggio è stato definito “a mosaico”, per l’alternarsi di circa un 60% di superficie boschiva alla superficie vitata
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